Quante cose al mondo puoi fare…con Gmail

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– di Irene Marchesano

È stato annunciato il 1° aprile 2004 e in molti hanno pensato a un pesce d’aprile. Da allora Gmail ne ha fatta di strada: con 900 milioni di utenti attivi in tutto il mondo è il servizio di posta elettronica più usato al mondo.

Viene usato nelle agenzie, dall’università o come indirizzo personale, questo perché ha molte funzionalità che vanno ben oltre il semplice scambio di mail. Spesso vediamo solo la punta dell’iceberg, quindi voi quali conoscete?

La classe non è acqua

Coco Chanel non mente e Gmail vi permette di personalizzare la casella di posta in base al vostro stile. Google ne mette a disposizione diversi. Come volete che la vostra posta venga organizzata? Stile Predefinito, Email importanti in alto, Email da leggere in alto, Posta prioritaria o Email speciali in alto. Un po’ come se vi avessero invitato a uscire e a seconda dell’occasione adattate il vostro look alla serata!

Collegare più caselle di posta sotto un unico indirizzo

Ma quanto è noioso doversi collegare con un indirizzo, mentre cerchi una cosa che probabilmente sta in un’altra mail che non usi mai, ma chissà perché quella volta lì hai scelto di farlo? E questo è il meno: quante password devo ricordare?

Bene, per questo ci pensa Gmail: tutto può essere portato, amministrato e utilizzato quotidianamente nella casella postale di Google.  Come faccio? Scegliete l’indirizzo mail principale e dopo aver fatto l’accesso andate su Impostazioni. In alto c’è la categoria Inoltro e POP/IMAP, spuntare Attiva POP per tutti i messaggi, conservando una copia in Posta in arrivo. Salvare le modifiche.

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Poi andate su Account e importazione e in aggiungi un tuo account di posta POP. Inserite l’indirizzo della casella di posta elettronica dalla quale si vogliono  importare i messaggi. A passaggio successivo, si inserisce Nome utente, password della casella di posta che state aggiungendo ed il server POP di uno dei vostri account di posta. Il gioco è fatto!

Etichette e Filtri: cose che cambiano la vita

Le Etichette sono come delle cartelle attraverso le quali poter raccogliere in modo semplice e intuitivo le email. Possono avere colori diversi e se ne possono creare di nuove grazie all’opzione che sta in basso a sinistra.

Con le etichette vanno i Filtri: automaticamente si etichettano le mail. Per impostare i Filtri non dovrete far altro che cliccare sulla freccina accanto alla barra di ricerca di Gmail (in alto). Definite poi parametri e criteri e con un poco di zucchero la mail va giù (al suo posto).

Usare Google Task

Un po’ come una TO DO LIST. Vi aiuta a fare il punto delle cose da fare e a smarcarle. Dove lo trovo? In alto a sinistra, dove c’è scritto Gmail cliccate sulla freccetta rossa e poi su Attività. Si creerà una lista che potrete collegare anche a Google Calendar aggiungendo la data sulla singola attività.

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Houston abbiamo un problema: annullo-invio-mail-subito!

Ma quante volte ho mandato una mail importante al destinatario sbagliato o senza allegato?! Gmail però permette di annullare l’invio e salvare la situazione. Nelle Impostazioni trovate infatti Annulla invio, spuntare e scegliere il timing fino ad un massimo di 30 secondi. Calmi ma non troppo!

Modalità “non rompetemi le paaa…” volevo dire vacanza

Se avete in programma di andare a Honolulu con Mago Merlino ma non volete vedere notifiche mail, ecco, abilitate la risposta automatica con il Risponditore automatico. Impostate il periodo di tempo, scrivete il contenuto della mail, l’oggetto e salvate. Siate carini e coccolosi, sempre!

Queste sono quelle più importanti e che salvano spesso la vita. Tra le altre funzionalità, si può creare una mail di lavoro, fare una chat con Hangout, il famoso Google Drive come archivio di file, le estensioni e molto altro ancora.

L’obiettivo di oggi era di cambiarvi un po’ la vita: ci siamo riusciti?

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Gennaio.

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di Federica Ramires – @dindondaun

Di solito in questo periodo si comincia ad essere nostalgici e a ricordare le cose più significative che sono successe nell’anno appena trascorso. Di fatto siamo in quel momento in cui ci troviamo di fronte a parecchie novità: un nuovo anno, un nuovo mese, un nuovo calendario, una nuova agenda.  Normale, quindi, fare un bilancio dei dodici mesi passati per preannunciare i dodici nuovi che ci aspettano. Ma cosa ci dovremmo aspettare dal mondo tecnologico? Quali saranno le nuove tendenze? La sfera di cristallo è impossibile da usare in questo campo, però vediamo che cosa è successo in questi primi venticinque giorni del 2018… qualcosa vorrà pur dire, no?

EVERMET Franco Berra ha ideato un’applicazione per migliorare la socializzazione e le relazioni interpersonali che funziona all’opposto di Facebook: Evermet (dall’inglese “mai incontrato”) ci permette di chattare con una persona solo se l’abbiamo incontrata nella vita di tutti i giorni. L’obiettivo è, infatti, quello di incoraggiare gli utenti a parlare di persona. L’ingegnere friulano ha avuto l’idea ispirandosi alle pagine spotted delle università italiane, dove è possibile rintracciare persone da cui si è rimasti colpiti fra lezioni, caffè e sessioni di studio in biblioteca.

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WHATSAPP Dopo il blocco di fine anno, nemmeno il 2018 è cominciato così bene per il servizio di messaggistica istantanea più usato nel mondo. Un gruppo di ricercatori di un’università tedesca ha scoperto una falla nel sistema di crittografia end-to-end, implementato da WhatsApp circa due anni fa per proteggere le conversazioni e garantire la privacy di tutti gli utenti. Questi sostengono che non sia poi così impossibile aggiungere nuovi membri ad una chat di gruppo anche senza il permesso dell’amministratore, così come avere liberamente accesso alle conversazioni. Il tutto può essere realizzato sfruttando una vulnerabilità che permetterebbe di ottenere tranquillamente l’accesso ai server. Quando l’amministratore invita nuove persone in un gruppo, infatti, non viene utilizzato nessun meccanismo di autenticazione, quindi è possibile accedere al server ed aggiungere un nuovo membro senza interpellare l’amministratore: così facendo, inoltre, la nuova persona avrà tutte le carte in regola per leggere ogni singolo messaggio futuro.

IL CASO LOGAN PAUL Penso che tutti voi conosciate Logan Paul, lo youtuber americano che ha intrattenuto più di sedici milioni di follower in tutto il mondo con i suoi video freschi e divertenti. Purtroppo la sua carriera in questo 2018 sembra giunta al capolinea… e si può anche dire che se la sia cercata! Logan ha infatti girato un vlog in una foresta giapponese famosa per essere luogo di numerosi suicidi. Durante le riprese, si è imbattuto in un cadavere e ha cominciato ad ironizzare sulla morte e a prendersi gioco del corpo umano. Il tutto è stato messo online ed ovviamente il video è stato sommerso dalle critiche, anche da molti volti noti della tv e del web, perché privo di senso morale e soprattutto a dir poco irrispettoso per i famigliari della vittima. A poco è servito il video di scuse sul suo canale…

FACEBOOK Ovviamente il nuovo anno non poteva che cominciare con un importante cambiamento nell’algoritmo di Facebook. Questa volta Mark si è preoccupato dei suoi utenti: le notizie che compariranno sulle nostre bacheche saranno maggiormente quelle dei nostri amici, a discapito di quelle delle pagine pubbliche. L’idea che sta alla base di questa radicale modifica è il fatto che le aziende e i brand abbiano il potere di ridurre lo spazio per i nostri momenti personali, quelli che le persone ricercano su Facebook. Una bella gatta da pelare per le pagine…

Non sai come farlo? Ci pensa Google

di Giulia Carminati

Più passano gli anni, più mi accorgo che senza tecnologia sarei persa! So come stalkerare una persona sui social, come si declinano i verbi in latino, come cucinare un tacchino ripieno, ma non sono in grado di fare le classiche attività domestiche. Ad esempio: voi sapete sturare un lavandino? Cambiare una lampadina? ECCO, nemmeno io e mia nonna mi tiene il broncio:

“Niente lasagne, finché non impari!”

Così prendo il mio adorato smartphone e cerco come fare questo o quello su Google e con mio sollievo, non sono la sola.

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Google ha creato un sito interattivo che risponde a tutti i dubbi. Ha esaminato quali sono le cose di cui abbiamo più bisogno di aiuto, scartando la miriade di domande relative alla tecnologia (su come risolvere e svolgere determinati compiti su computer, smartphone) e quelle inappropriate.

Si è concentrato così sulle questioni di casa, dalla più semplice tipo la sostituzione di una lampadina, a quelle correzioni per le quali sappiamo che abbiamo bisogno di un professionista, tipo sistemare la lavatrice, ma il superuomo con cui viviamo (fidanzato, coinquilino, padre o ego che sia) ci obbliga a fare almeno un tentativo in solitudine.

Come è nata l’idea?

Se i bambini rappresentano l’età dei “perché? perchè? perchè?” per poi liberarsene più o meno rapidamente, sembra che gli adulti non escano mai dall’età del “Come faccio?”.

The Big G – con il suo News Lab e Xaquin G.V. a coordinare la parte visuale interattiva – ha dedicato un sito web in cui sono state raccolte tutte le ricerche degli utenti su “come” fare qualcosa.

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Siamo diventati così dipendenti dall’IoT, che abbiamo smesso di conservare informazioni su pratiche abbastanza basilari, Xaquin G.V sottolinea:

“Abbiamo davvero bisogno di cercare come far bollire un uovo e altri cibi che non potrebbero essere più semplici da cucinare?”

I migliori “How To Do”

I “come fare” in ambito domestico sono quelli che vanno per la maggiore. In base all’indice calcolato da Google, in Italia le ricerche più numerose hanno riguardato il tentativo di sistemare una finestra, seguito a ruota dalla lavatrice. Chiude la classifica il rubinetto preceduto da lampadine, gabinetto, e frigorifero.

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In base ai dati ottenuti in tutto il mondo, Google comunica che in Nord America e Asia orientale le ricerche si concentrano sulla risoluzione di problemi legati alla toilette, negli ex paesi sovietici sono abbastanza impavidi da tentare di riparare da soli le proprie lavatrici, nei paesi tropicali invece non possono vivere senza un frigorifero, mentre in Europa c’è bisogno di aiuto per fissare le lampadine.

Buona parte dei “come” riguardano anche la sfera sentimentale e mostrano la terribilmente dolce, innocente e romantica ignoranza dei ragazzi dai 12 ai 21 anni: dal “come dare il bacio perfetto” al come “convincerla ad uscire”. E ancora: “come dire a un ragazzo che ti piace”, “come capire se gli piaci”, “come restare incinta” e via di seguito.

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Nella categoria che si potrebbe intitolare “cose difficili”, alla vetta troviamo “come fare soldi”, ma ci sono anche “come scrivere una lettera di presentazione”, “come compilare un assegno” o “come ottenere il visto”.

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La sezione catchall contiene in realtà alcune mini-categorie divertenti. Le mie preferite sono le domande sulla matematica e sui furti: come ad esempio “come risolvere il cubo di Rubik”, “come fare il nodo alla cravatta”, “come si misura il seno”, “come si moltiplicano le frazioni” e “come si ruba una macchina”.

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Nella sezione salute sono state raccolte domande più o meno rilevanti. Quelle che non sono rigorosamente di bellezza, potrebbero essere definiti come propositi dell’anno nuovo.

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Infatti troviamo sul podio il fatidico “come perdere peso”, con elevate percentuali a gennaio e intorno alla fatidica “operazione bikini” (di pari passo all’andamento del mio peso!)

Black Future Social Club: il futuro è servito

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di Fiorenza Sette

Immaginate il locale del futuro, dove si ordina #instafood e il menù è tutto un #foodporn. L’atmosfera è #fashion e i clienti sono veri #IGers. Un locale dove ogni momento è un #bestoftheday. Non sarebbe davvero #instagood?

Lo scorso weekend gli spazi Base Milano sono stati invasi dalla serie Black Mirror, dando la possibilità di vivere per due giorni in una dimensione in cui la tecnologia ha davvero preso il sopravvento: un ristorante esclusivo il cui accesso e la cui permanenza variano in base all’indice di gradimento sui social.  Nel futuro, infatti, non saremo noi a pagare per il cibo che consumiamo, ma saranno i nostri followers a sfamarci. Sembra proprio la trama di un episodio di Black Mirror (l’ispirazione sembra arrivare direttamente dall’episodio Nosedive della terza stagione) e infatti è proprio da lì che arriva il misterioso Black Future Social Club, un evento all’insegna dell’esclusività in quanto per accedervi bisogna avere almeno 1k followers su Instagram.

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Il menù

Ma cosa succede all’interno del locale? Una volta registrati nel sistema ci si può accomodare ad una tavolata su cui si trova il collegamento virtuale alla propria pagina Instagram. Una volta postata la foto del piatto sul proprio profilo si ha il diritto a rimanere all’interno del club, ma solo in base all’andamento dei propri mi piace: se questi caleranno, si viene esclusi dal locale.

E se una persona non ha abbastanza followers per accedere?

Netflix ha pensato anche a questo, creando due postazioni in cui guadagnarsi i followers fino ad arrivare alla quota necessaria. Scatta la foto, tagga Netflix, fai una storia, usa l’hasthag #bfsc e potrai guadagnarti followers: essere un IGers non è mai stato così reale.

É la prospettiva di un futuro da sogno o vivremo in un incubo?

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Se volete aiutare Fiorenza cliccate qui!

Prima e dopo la laurea: giusto un paio di dritte per trovare lavoro

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– di Irene Marchesano

No work, all play. C’è un detto che dice così. E anche una canzone di Hilary Duff (sì, quando ero adolescente ne andavo pazza, ma questa è un’altra storia).

Dopo la laurea, sono arrivata a quel punto della mia vita in cui sono alla ricerca di un lavoro, un lavoro serio. Avere qualche piano di scorta quando graviti nella terra di mezzo fra studente e lavoratore wannabe è importante per non farsi trovare impreparati.

Ecco un paio di cose che ho imparato e che spero possano essere d’aiuto a chi si troverà presto in questa condizione.

  1. Mentre si studia è importante fare anche altro

Mi spiego meglio. Più e più volte molti datori di lavoro, mentre guardavano il cv, non si limitavano a vedere che cosa avessi studiato, ma erano interessati soprattutto ai miei interessi e ai progetti che portavo avanti parallelamente agli studi. Quindi se mentre studiate trovate un lavoretto che vi permetta di guadagnare due soldi – meglio ancora se è in linea con il percorso di studi – o se fate del volontariato, siete sulla strada giusta.

Per me, aver creato Fuori Dal Funnel insieme ad altre tre amiche è stato fondamentale per tenermi aggiornata su diverse tematiche, conoscere persone nuove e in un certo senso per imparare a rispettare le scadenze!

 

 

     2. La passione

Forse è scontato dirlo, ma se ti piace ciò che fai hai vinto! Si fatica sempre eh, ma per raggiungere degli obiettivi chi non fa un po’ di sforzi?!

     3. Prova e riprova

Un po’ come i pacchetti del Kinder Bueno:”Ritenta, sarai più fortunato!”. Quando ho iniziato l’università non avevo ben chiaro quello che avrei voluto fare e allora mi sono buttata in progetti di diverso tipo, spesso senza ricevere un euro. Tuttavia mi è servito a capire che strada intraprendere, cosa volevo e cosa no.

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    4. Diventate Digital Stalker Expert

Se il vostro scopo è quello di lavorare in un’agenzia di comunicazione in un ambito specifico, osservate e poi agite. Mentre si studia è fondamentale iniziare a guardarsi intorno e non c’è nulla di male ad immaginare dove un giorno vorremmo essere. Se avete la possibilità di fare un tirocinio curricolare provate a chiedere al posto a cui siete interessati: non si sa mai che un giorno possano assumervi!

Personalmente parlando, mi piacciono gli ambienti creativi, la musica e la grafica. Volevo lavorare in un luogo che mi rappresentasse. Ho fatto qualche ricerca e alla fine ho trovato un paio di agenzie che mi interessavano. Le ho tenute d’occhio (a volte facendo i pellegrinaggi proprio come a Lourdes).

Insomma, non fatevi trovare impreparati perché prima o poi potrebbero cercare una figura come quella a cui aspirate.

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    5. Non andare in vacanza!

Penserete che sia impazzita, #einvece…Questo consiglio non lo dimenticherò mai. Un po’ perché all’inizio pensavo fosse una cosa assurda, un po’ perché poi mi sono ricreduta. Aver trascorso qualche settimana in un ufficio a Bologna, in piena estate, quando gli altri erano al mare mi ha fatto riflettere su questo. È stato faticoso, ma la ricorderò come una delle esperienze più belle della mia vita. Ho imparato tanto e ho conosciuto alcuni dei miei attuali migliori amici (spero che le occhiaie lo confermino!).

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Queste sono alcune delle cose più importanti che ho imparato. Linkedin non posso dire di essermi tornato utile per trovare lavoro, ma sicuramente è un ottimo mezzo per interagire e seguire professionisti del settore. Per me è stato un’ottima guida soprattutto per scrivere il cv: traendo ispirazione da quello che altri avevano scritto, ho rielaborato il tutto sulla base delle mie esperienze.

Dimenticavo: se volete ascoltare la canzone di Hilary Duff lo potete fare qui!

I 5 eventi per gli appassionati di comunicazione da non perdere

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Anno nuovo, agenda nuova!

In questi ultimi giorni di vacanza sto preparando le mie To Do List per l’anno nuovo: cose da imparare, viaggi da intraprendere, libri da leggere (conoscete il progetto di book sharing 1libro 1viaggio?), concerti ed ovviamente eventi a cui voglio assolutamente partecipare!

Ho deciso quindi di condividere con voi la mia wish list degli eventi di comunicazione (fuori Torino) per i quali sto già accumulando le monetine nel salvadanaio:

1- Play Copy // Bologna, 3 febbraio

L’evento, nato dall’agenzia di comunicazione Pennamontata specializzata in copywriting, non potete assolutamente perderlo se volete fare della scrittura il vostro punto di forza. Leggo spesso il loro blog e lo trovo davvero utile, spero che l’evento sia altrettanto formativo.

Costo ingresso: 149€+ iva / Costo Live Streaming: 109€+iva 

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2- Inbound Strategies // Sesto San Giovanni (Milano), 9-10 marzo

L’evento per chi vuole specializzarsi nell’inbound marketing e sulle tecniche SEO. Sul sito potete già vedere il programma dei relatori e gli argomenti che verranno affrontati. Si tratta di un evento dedicato ai professionisti quindi affronta tematiche specifiche, ma se vi interessano particolarmente la SEO o l’inbound marketing potrete sicuramente imparare moltissimo.

Costo ingresso: 169€+iva

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3- Web Marketing Festival // Rimini,  21, 22 e 23 giugno

Nel 2018 il festival diventa ancora più ricco con 3 giornate dedicate al digitale. Spesso vi abbiamo raccontato la nostra esperienza con il team del Web Marketing Festival e vi consigliamo davvero di partecipare!

Anche se purtroppo sarà in piena sessione esami, non sarà tempo sprecato, anzi, sarà un metodo alternativo per imparare, conoscere i professionisti del settore e divertirsi ovviamente (c’è sempre una festa in spiaggia pazzesca).

Costo ingresso: 99€ + iva

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4- Festival della comunicazione // Camogli, 6-7-8-9 settembre

Conferenze, dialoghi, tavole rotonde, interviste, laboratori, spettacoli, escursioni e mostre.
Quattro giorni, nel ricordo di Umberto Eco e la partecipazione di 130 ospiti: esperti di comunicazione, blogger, top manager, musicisti, linguisti, scrittori, direttori di giornali e tv, filosofi, social media editor, storici, economisti, architetti, latinisti, semiologi, artisti, scrittori, psicologi, scienziati, registi. 

Un festival a cui partecipare per approfondire i temi della comunicazione più in generale, per passione, per cultura personale, per prolungare le vacanze estive di qualche giorno e per conoscere gli Angela. L’anno scorso uno degli ospiti è stato Piero Angela, chi ci dice che che questa volta non ci sia Alberto?!

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5- Mashable – Social Media Days // Milano, 18-19-20 ottobre

Lo scorso anno mi sono mangiata le mani guardando le Instagram Stories del la Spora, Estetista Cinica, Dario Vignali, Veronica Gentili e tanti (tanti tanti tanti) altri protagonisti della scena digitale che hanno tenuto un talk sul palco del Mashable. Guardate il programma dell’anno scorso e piangete con me. Io adesso finisco di scrivere questo post e compro il biglietto finché costa 99€ e voi per quale evento romperete il salvadanaio?