I mondi connessi con le tecnologie e il #wmf17

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di Daria Kalmykova

Il Web Marketing Festival – dove ho avuto l’occasione di collaborare con Fuori dal Funnel – nella sua quinta edizione non è più semplicemente un congresso di formazione digitale. Oggi si parla di come integrare tanti mondi che ci circondano, ma che solo occasionalmente comunicano usando linguaggi diversi. Disabili, eroi dimenticati, rifugiati… Come sono legati (o meglio inclusi) al mondo delle tecnologie? Il #wmf17 ha mostrato non solo la prospettiva tecnica, ma anche quella etica della domanda.

Cosa si intende per questi “mondi”?

  •    Gli immigrati della compagnia teatrale Baraonda che qualche mese fa sono sbarcati in Europa rischiando la vita, oggi salgono sul palcoscenico ballando davanti 6.000 persone partecipanti della fiera.
  •    i parenti delle vittime della mafia cercano di mostrare attraverso un progetto chiamato NOma le storie, le foto e i luoghi legati alle vittime degli attentati mafiosi.
  •    Le persone non-vedenti che provano ad abbattere gli stereotipi sulla disabilità. Ivan Dalia, per esempio, si fa chiamare “pianista non-guardante”: è difficile credere a quello che è capace di fare con il pianoforte malgrado non riesca a vedere. Oppure Vincenzo La Francesca, un programmatore che cerca di rendere accessibili device elettronici come l’IPhone a persone non-vedenti come lui.
  •    La chiesa che è una delle istituzioni più antiche del mondo, ha anch’essa bisogno di trovare nuove vie per comunicare. Da qui, The Pope Video, ovvero un messaggio di pace e solidarietà da Papa Francesco e rivolto a tutto il mondo usando gli strumenti digitali.

E, ovviamente, parlando dei mondi ci riferiamo alla globalizzazione, ai vari paesi e agli aspetti culturali.

Il digitale è una panacea per andare all’estero?

Le strategie di internazionalizzazione nel mondo tecnologico crescono così tanto che la sala Mercati esteri aperta al WMF da quest’anno non riesce ad ospitare tutti i relatori. Da dove arriva questo interesse? Dal posizionamento del paese come un brand che gli italiani solitamente sottovalutano.

Made in Italy è il terzo brand al mondo dopo Visa e Coca-Cola”.

Marco Gay, Digital Magics

Allora, l’Italia non ha più le potenzialità per crescere ancora? Anzi, tutto il contrario! La brand identity oggi è forte e per il prossimo futuro già si stima un’enorme gamma di strumenti anche per il mondo digitale.

Achille Falzone, parlando del Web al servizio dell’internazionalizzazione B2B, ricorda: prima di scegliere gli strumenti devi capire il bisogno e creare gli obiettivi. Non sempre uno strumento figo e top può risolvere i tuoi problemi. Oggi tutti i venditori dei servizi web cercano di proporre il SEO a tutti. Sì, certo che per il B2C quest’attività aggiunge il 20% alla visibilità del business online, mentre cosa dà al B2B? Niente.

articolo

Per internazionalizzare il business oggi si utilizzano tanti strumenti che funzionano sia per il mercato nazionale sia per quello estero: analisi di mercato con Google Trends, Uber Suggest, ricerche correlate, Google Alert; ricerca dei partner su Linkedin; analisi dei profili dei concorrenti con Change Detection ecc. Però ovviamente ci sono anche gli strumenti specifici come Google Global Market Finder, ma quello che fa fatica ad andare all’estero non sono le tecnologie.

Cosa devi prendere in considerazione?

Gli aspetti legali come una nuova legge PSD2, la pianificazione fiscale, la ricerca dei canali di marketing locali e gli aspetti logistici sono le tappe necessarie, ma non è tutto. Le differenze culturali e linguistiche sono il punto chiave. Tradurre il sito nella lingua del paese, conoscere le feste nazionali e l’etichette sono tutte azioni sono di rispetto verso il paese straniero a cui ci si rivolge.

Essendo più vicino al target e prendendo in considerazione almeno alcuni aspetti culturali, si può rispondere alla domanda: perché devo fidarmi di te?

Cosa mi ha insegnato il #wmf17? Che per essere un bravo programmatore, comunicatore, startupper ecc no basta saper usare gli strumenti SEO, Facebook Advertising, AdWords ecc. Per conquistare qualsiasi mondo ci vuole umanità, ovvero l’unica caratteristica irraggiungibile dall’intelligenza artificiale (almeno per ora!).

 

daria Chi sono? Daria Kalmykova, russa curiosa e perfezionista, appassionata dell’Italia e delle nuove conoscenze. Studentessa di Comunicazione pubblica e politica presso l’UniTo, specialista in linguistica, comunicazione e PR. Non vedo l’ora che inventino il teletrasporto per poter vivere in due paesi contemporaneamente e di lavorare nell’ambito della comunicazione internazionale.

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