TOP 10 MOBILE APPS: 10 app di cui non potrai più fare a meno

top-20mobileapps

di @GC_Carminati

“Diamonds are the girl’s best friend” così cantava Nicole Kidman nel (stranamente) lontano 2001 sul set del Moulin Rouge.

Ma siamo sicuri che i diamanti sono i migliori amici delle donne? Siamo sinceri, così non è. E parlo per esperienza. Senza il mio smartphone sarei persa. Un diamante non ti aiuta a rispondere alle innumerevoli mail dei colleghi, a mantenere un’apparente vita sociale, o a cercare uno tra i migliori ristoranti nel raggio di 2 km.

Ed ecco che lo ammetto ammetto di nuovo. Senza rete internet non saprei proprio come vivere. Se anche tu hai bisogno di essere sempre connesso, non ti preoccupare, sei nel post giusto.

Ho selezionato 10 applicazioni “must have” che miglioreranno le tue giornate da studente-stagista-stacanovista-multitasking. La premessa è quindi allettante: rendere la vita più facile e aiutare a organizzare le proprie attività, in modo da prendere decisioni tempestive ed efficaci.

unnamed1. AndroZip or iZip: Se anche tu non vivi ancorato ad un Personal Computer ma girovaghi con lo smartphone tra le dita, non temere. Per fortuna ho scoperto AndroZip (iZip per iPhone), che permette di aprire qualsiasi file in formato .zip, .rar, .tar, .gzip, .bzip2 e scompattarli correttamente, senza l’uso necessario di un PC.

unknown2. Basecamp 3: Non sarà certo la prima app, nè ultima, ma la trovo davvero interessate. Basecamp consente di organizzare un intero progetto e assegnare compiti ai diverse collaboratori, facilitando così la gestione del flusso di lavoro e di comunicazione. Cosa che non guasta, il servizio è integrato con la versione desktop, ed è completamente gratuito.

unknown-23. CamScanner: Per quanto la tecnologia sia sempre più a portata di mano, non sempre si può avere a disposizione uno scanner. È la soluzione perfetta per chi vuole digitalizzare, sincronizzare, condividere e gestire diversi contenuti su qualsiasi dispositivo. Trasforma lo smartphone in un lettore di documenti, in grado di generare – da una semplice foto – un documento PDF.

unknown-44. Google Calendar: è un sistema di calendari concepito da Google. Può essere utilizzato come agenda personale, come agenda di un’organizzazione o come agenda di una risorsa. Il creatore del calendario può decidere chi è autorizzato a vederlo, chi è autorizzato a inserire eventi e chi è autorizzato ad amministrarlo. Così come si aggiunge un promemoria o un evento al proprio calendario, allo stesso modo Google ora permette di aggiungere un obiettivo che si vuole raggiungere. Sia che si tratti di fare più attività fisica, che di imparare a suonare uno strumento, Obiettivi pianificherà un momento nella vostra giornata in cui possiate esercitarvi.

unknown-55. LogMeInOttieni accesso sicuro, sempre e ovunque ai tuoi computer dal dispositivo Android. Accedi in remoto ai tuoi PC e Mac con LogMeIn per Android. Richiede la sottoscrizione a un account LogMeIn Pro nel computer, che include anche l’accesso dal computer e dal browser Web, per avere sempre tutto a portata di dita. Accedi ai tuoi file, dati e applicazioni, e rimani sempre produttivo.

unknown-86. Rescue Time: Una delle cose fondamentali per essere più produttivi è evitare di perdere tempo. Con Rescue Time si potrà quindi evitare (o quantomeno limitare) le distrazioni della vita digitale, migliorando la gestione del tempo e stabilendo un equilibrio più sano tra lavoro, studio e vita. L’applicazione segue automaticamente il tempo che avete speso su ogni app e sito web, inviando rapporti dettagliati basati sulle attività e consigli su come ottimizzarle.

unknown-97. Satispay: Come insegnato da Elisabetta Molli, non possiamo vivere senza Satispay. È un nuovo sistema di pagamento alternativo ai circuiti tradizionali di carte di credito e debito e indipendente da banche e operatori. È un servizio innovativo perché oltre a permetterti di pagare in più di 7.500 esercizi commerciali in tutta Italia, ti consente di inviare e ricevere denaro dai tuoi amici, una sorta di WhatsApp dei pagamenti, ovviamente il tutto sempre gratuitamente. Quindi non sarà più così complicato dividere il conto al ristorante, la spesa tra coinquilini, organizzare feste e anticipare i soldi per fare i regali di gruppo. Tutto tramite un’app disponibile per iPhone, Android e Windows Phone.

unknown-108. Slack: è una piattaforma di messaggistica per team che integra insieme diversi canali di comunicazione in un unico servizio. L’obiettivo è cercare di migliorare l’esperienza lavorativa aumentando l’interazione tra differenti servizi consolidando e dando un senso al sempre crescente flusso di dati generato dal lavoro in team. Si integra alla perfezione con altre applicazioni come Dropbox, Drive e Asana.

unnamed-39. Wi-fi Finder: Come trovare reti wireless gratuite più vicine a te quando sei in viaggio? Ci pensa Wi-Fi Finder, l’app gratuita per Android e iPhone in grado di individuare tutte le reti Wi-Fi più vicine a noi, gratuite o a pagamento. Aiuta quindi a connetterti automaticamente alla rete WiFi più vicina a te, così da risparmiare sui dati a consumo e sulle tariffe di roaming.

unnamed-210. WPS Office: è una suite gratuita – disponibile per Device con sistema operativo Android o iOS – che permette di visualizzare, creare e modificare documenti Word, presentazioni Power Point, fogli Excel e file PDF rispettando la loro formattazione originale.

E adesso a voi la parola. Da bravi mobile-friendly quali sono le app di cui non potreste farne a meno? Se sei a corto di idee dai un’occhiata al nostro blog. Gocce di idee. Cascate di pareri sul mondo della comunicazione e della tecnologia, e come viene vissuto e percepito da giovani studenti.

Annunci

“Buttatevi che è morbido”, parola di IKEA

buttatevi-che-e-morbido

di IMIreneM – Irene Marchesano

Ok, l’ultima volta vi ho parlato di insonnia e Instagram e in risposta IKEA giunge così in mio soccorso, dopo aver letto Il LIKE della buona notte (se ve lo siete persi potete dare un’occhiata qui). Perché? Di che sto parlando? Della nuova campagna che IKEA ha lanciato qualche settimana fa. Una delle aziende più affermate nel mondo cambia lo slogan, passando da “Sorprenditi ogni giorno” a “Sorprenditi ogni notte” al fine di promuovere la nuova linea per camere da letto.

Il vero elemento innovativo però sta nel dare attenzione a quello che si può definire come “il lato più umano del sonno”. Usando l’analogia dell’atleta che si prepara a gareggiare, si dà spazio al modo in cui ognuno di noi dovrebbe “prepararsi”, come una sorta di rito, prima di andare a dormire.

Il marketing manager Laurent Tiersen afferma che ancora meglio della precedente, questa campagna racchiude proprio la filosofia e i valori dell’azienda:”Si sacrifica spesso il sonno per mancanza di tempo”. E lo dice perfino il rapporto di novembre della BBC in cui si nota che questo fenomeno sta impattando l’economia, la produttività e la salute, costando al Regno Unito ben £40 miliardi l’anno.

Dietro a questa mossa potrebbe esserci anche un bisogno dell’azienda svedese di muoversi verso altri orizzonti. Dopo aver incoraggiato le persone a trascorrere più tempo in cucina, adesso ci spostiamo in un’altra ala della casa, la stanza da letto per l’appunto. Ikea punta così a fidelizzare il cliente non solo attraverso i mobili, ma mostrando di essere valida anche nella produzione di materassi, letti e soluzione varie per una buona dormita.

Ottimizzazione mobile e social

Nulla è stato lasciato al caso. Anno nuovo, nuovi propositi. Già ce lo aveva annunciato il catalogo 2017 in cui ricorrevano sin da subito i concetti quale la sorpresa, lo spiazzamento e l’inaspettato, poi due novità: la prima riguarda l’ottimizzazione da mobile della navigazione e ai mini video che mano a mano saranno caricati sui social (in pochi secondi si vuole catturare l’attenzione dei clienti). Il secondo – e credo quello più emblematico – riguarda la nuova sezione “matress finder” presente sul sito in inglese, creata proprio per guidarci alla scelta del materasso più adatto a noi. Se non è spiazzamento e targetizzazione questa… ne aspettiamo presto la versione italiana.

Insomma Ikea sarà sicuramente uno dei brand da tenere ancora d’occhio per questo 2017. Per il momento vi lasciamo il video della campagna e vi auguriamo “Sogni d’oro” con Funnel!

APP PER IL BUSINESS: SEGRETI E TOOL PER COMUNICARE NEL XXI SECOLO

stockmen

di @GC_Carminati

Giusto perché lavorare, studiare, viaggiare, e respirare non mi sembra mai abbastanza, la sottoscritta – insieme ad altri tre impavidi compagni di studi (Elena Pelissetti, Edoardo Paradisi, Guido Lesen) – si è catapultata nel mondo delle startup.

Da Giugno 2016, ormai, collaboro al progetto App per il Business: il nuovo corso online di Sin Tesi Forma, che fornisce trucchi e strumenti per gestire e comunicare il proprio business.

Sin Tesi Forma è una piattaforma e-learning che produce corsi on-line accreditati, una scuola che propone un metodo di insegnamento capace di individuare i migliori tool e i software affinché l’aggiornamento obbligatorio sia un’utile ed efficace opportunità di miglioramento professionale.

Al centro del progetto c’è la necessità di condividere idee e conoscenza. App per il Business propone quindi la soluzione a domande quotidiane nella vita di un professionista tecnologicamente inesperto.

Schermata 2017-01-14 alle 14.11.24.png

“Apple o Pc? Qual è il miglior amico del professionista?”

“Come archivio i miei dati? Come faccio a condividere materiale con i colleghi? Google Drive, Dropbox o iCloud?”

“Che mondo sarebbe senza Google e tutti i suoi servizi?”

“Power Point, Keynote, o Prezi, cosa devo usare per creare presentazioni accattivanti?”

“E quando sono in ferie come faccio sui Social?”

“Cos’è il Personal Branding? e il Brand Identity?”

Ed ecco che noi, appassionati di comunicazione – indossando i panni dei professori – abbiamo svelato metodi e tecniche per semplificare il lavoro dei professionisti alle prese con social network, siti internet, software di condivisione, archiviazione e molto altro.

Schermata 2017-01-14 alle 14.12.55.png

Se siete interessati, andate a scoprire App per il Business e mandatemi un feedback sul corso. Ma ricordate, lavorare oggi significa doversi orientare tra una moltitudine di strumenti disponibili sul mercato. Comunicare è quindi una key-issue fondamentale per esistere e farsi conoscere nella società.

Il mercato odierno ci impone il Corporate Identity. Il brand è ciò che ci contraddistingue, e per questo bisogna valorizzarlo e saperlo comunicare nel modo più adeguato. Per info e approfondimenti continuate a seguirci sul nostro blog.

Stay tuned, stay funnel, stay armed and ready!

 

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai… un BOT!

dutch-republic

di Federica Ramires – @Fedeiscrazy

Because WhatsApp sucks! è stata la risposta di Pavel Durov alla domanda di alcuni giornalisti sul perché avesse scelto di lanciare sul mercato un’alternativa all’applicazione di messaggistica istantanea di Mark Zuckenberg. Le differenze fra le due sono molte, ma la più importante risiede nel fatto che Telegram sia una piattaforma molto aperta che funziona tramite il cloud e che permette di interagire in maniera diretta con il codice. Essa, inoltre, offre una maggiore sicurezza agli utenti, permettendo a questi ultimi di creare chat segrete con un’autodistruzione pre-impostata dei messaggi, un po’ in stile Snapchat. Ma non è finita qui, perché Telegram permette di creare gruppi pubblici fino a 5000 utenti (contro i 250 di WhatsApp) e canali di broadcasting, di inviare file fino a 1,5 GB, di condividere gif, video, foto, stickers, di registrare messaggi vocali e, soprattutto di interagire con bot. Questi sono la vera rivoluzione dell’applicazione.

Che cosa sono i bot? Sono dei contatti automatici in grado di automatizzare molte azioni e operazioni direttamente dall’interno della conversazione: degli script intelligenti che rispondono automaticamente a determinati comandi. Possiamo chiedere ad un bot di dirci che tempo farà. A che ora passerà il pullman. Dove abbiamo parcheggiato la macchina. Insomma, per qualsiasi cosa ti venga in mente there’s a bot for that!

Dove trovare un bot? Per aggiungerlo possiamo usare la funzione di ricerca oppure cliccare sul link del bot che desideriamo. La conversazione si aprirà direttamente nell’app installata e potremmo cominciare ad interagire con il nostro bot!

Chiuso il 2016, ho deciso di elencare quelli che secondo me sono stati i migliori bot di quest’anno. Chissà quanti ce ne porterà di nuovi il 2017!

1. BotFather

Il bot che ti permette di crearne altri, senza programmare. Selezionando il comando /newbot vi permetterà di dare il via alla costruzione del proprio contatto automatico, scegliendo nome, username, HTTP API per gestirne i comandi, impostare un’immagine di profilo e una descrizione. Dopodiché bisognerà accedere ad un’altro bot chiamato ManyBot per avviare il nostro e gestirne la programmazione dei post.

2. SpacoBot

Un divertente e impertinente bot da inserire nelle chat di gruppo che viene chiamato in causa usando determinati comandi e che risponderà con elementi testuali e non. Risate assicurate!

3. DivinaCommediaBot

Permette di ricercare la ricorrenza di una determinata parola in tutta la commedia oppure di riprodurre un intero verso e/o canto a scelta. Nemmeno Dante ne avrebbe fatto a meno!

4. NetflixnewsBot

Amanti e assetati di serie tv? Il bot vi avverte con una notifica non appena Netflix avrà aggiunto nuovi contenuti sulla sua piattaforma. E’ anche possibile ricevere gli aggiornamenti riguardanti soltanto Netflix Italia.

5. VKMBot

Questo bot vi permette di scaricare musica gratuitamente, cercando la canzone o l’album dell’artista desiderato e selezionando quello giusto fra quelli proposti. Un catalogo davvero completo e aggiornato del panorama musicale internazionale.

6. DottorBot

Per ricevere ogni mattina una pillola di scienza. Simpatici aforismi, immagini e quiz per ogni giorno dell’anno!

7. StickersBot

Quanto vi piacciono gli stickers di Telegram eh? Quanto vi piacerebbe crearne dei vostri? Ovviamente esiste un bot anche per questo! Unico vincolo da rispettare sono le dimensioni e il formato dell’immagine per creare il proprio pacchetto di stickers: PNG, sfondo trasparente, e quadrata con dimensioni massime di 512×512 px.

8. JovanottiBot

Simpatico bot che rimpiazza le lettere s e z con delle f. Oltre a questo aspetto divertente, permette anche di cercare il proprio oroscopo giornaliero e sfogliare le Pagine Bianche.

9. TrackBot

Geniale e funzionante. Permette di tenere traccia della spedizione da noi effettuata semplicemente inserendo il nostro numero d’ordine. In questa maniera possiamo sapere in tempo reale i cambi di stato e la posizione dei pacchi in arrivo alla nostra porta.

10. TagsGeneratorBot

Non sapete proprio che hashtag usare su Instagram o avete bisogno di qualche consiglio? Basta inviare l’immagine che desiderate caricare sul social assieme ad una descrizione della stessa a questo bot e lui vi risponderà con una bella sfilza di hashtag che fanno al caso vostro.

bot

10 “buoni” propositi per l’anno nuovo (che non rispetteremo mai!)

i-10-pngforsedi @mollibet   con la partecipazione di @GC_Carminati

Avete presente quando Bridget Jones incontra per la prima volta Darcy e dice “buoni propositi per l’anno nuovo: bere meno e smettere di fumare…e mantenere i propositi per l’anno nuovo!” e in quell’esatto momento si rende conto di avere in mano un bicchiere pieno e una sigaretta!? OPS!

Ecco io mi sento così ogni volta che anche solo oso pronunciare le parole “buoni propositi”.

Quest’anno ho deciso di condividere pubblicamente i miei buoni propositi per l’anno nuovo nella speranza di riuscire a raggiungerli davvero. No, non ci sto credendo nemmeno io tranquilli, ma ho promesso che ci avrei almeno provato quindi, proviamo!

1.Ridurre i messaggi vocali su Whatsapp, ma anche su tutti gli altri social che lo permettono.

CONSIGLIO IN ALLEGATO: non usate la dettatura vocale che è anche peggio!Però ammettetelo, scandire “punto esclamativo” fa un certo effetto.

15401080_1853753464906847_642185501411209796_n

2. Lo mettiamo al secondo posto solo perché rimane il più improbabile di tutti, ma è sempre il primo pensiero di ogni donna: perdere almeno 10 kg.

3. Diminuire il numero di parolacce. Almeno questo è quello che vorrebbe mia madre, io continuo a spiegarle che è per rimanere giovani come la Maionchi, ma lei proprio non capisce! Voglio dire, ca**o è insostituibile, e se la Mara non ha trovato un sostituto migliore in 75 anni chi ca**o sono io per cambiare…OPS!

Risultati immagini per mara maionchi meme

4. Fare più sport. E per sport non intendo “Salto dell’appello”,  “Maratona di serie TV”, “Triplo sclero sincronizzato”, “Tiro su col naso”, “Sollevamento della tavoletta del water”…

CONSIGLIO IN ALLEGATO: Masculi, fate il doppio del lavoro e abbassate sta     dannata tavoletta!!

5. Ridurre i “parteciperò” agli eventi più improbabili che trovo su Facebook perchè non ci possiamo permettere nemmeno il biglietto del treno per sentire i coldplay dal parcheggio!ebdg

6. Smettere di postare foto del mio gatto su Instagram, soprattutto smettere di fare Stories su Instagram del mio gatto. Si, lo so, Baloo gioca, beve, dorme come ogni santissimo gatto sulla faccia della Terra, ma è così cariiinoooo!

img-20161120-wa0019

                                                                            OK, LA SMETTO.

7.  Raggiungere un numero tale di Followers da fare invidia a Chiara Ferragni…daje FUNNELERS!

8. Smettere di essere una grammarnazi verso tutti quelli che non sanno l’italiano,ma nemmeno l’inglese especially for Italian people, is meglio che stanno silent.

NB: i congiuntivi non contengono olio di palma, non abbiate paura ad usarli!

9. Ottimizzare il tempo, per essere più produttive e concentrate sul lavoro/università/outfitsprecati/mainagioia/vita. Come faremo? È facile, seguiremo la tecnica del pomodoro. (cosa, come, quando verranno svelati nel prossimo post. #staytuned).

10. Diminuire la diarrea verbale (cit. Bridget Jones, di nuovo).

Aggiungiamo quindi un ultimo consiglio:  smettere di guardare “Il diario di Bridget Jones” perchè forse, se l’ultima volta che avete tenuto il conto siete arrivate a 34,  è il caso di smettere PER DAVVERO. Altrimenti finirete a scrivere post come questo, cantare all by myself in pigiama sul divano e no, vostra madre non vi presenterà Mr. Darcy soprattutto se continuate a dire le parolacce!